Lo scorso week-end, 12 e 13 ottobre, i tecnici del Judo Kodokan Cesena 1966, Vladimiro Burioli cintura nera 7° dan, Francesco Di Leonforte e Michael Zoffoli cinture nere 5° dan hanno partecipato alla formazione annuale dedicata ai tecnici regionali e nazionali a Roma

I tecnici Judo della regione Emilia Romagna

L’organizzazione curata dalla polisportiva Castelverde (RM) prevedeva una full immersion di due giorni sul tatami per riflettere su varie tematiche di judo. Dopo essere stati accolti calorosamente ed aver scambiato i saluti, i tecnici provenienti da tante regioni d’Italia sono saliti sulla materassina ed hanno cominciato a lavorare. Lo stage è stato introdotto dal maestro della Commissione Nazionale Gigi Moscato che ha suggerito un Kata antichissimo (Kata= forma d’arte giapponese che propone una serie di movimenti codificati che rappresentano varie tecniche di combattimento): il Go No Kata. Questo kata in particolare ha la caratteristica di sviluppare contemporaneamente la forza e la cedevolezza. Successivamente sono state analizzate tutte le tecniche del Katame Waza (tecniche di controllo) programmate.

Nel pomeriggio il maestro Maurizio Casu ha iniziato la propria lezione con un randori ( combattimento in piedi) e terminato con leve e controlli al collo. La domenica è stato proposto un altro Kata: il Kime No Kata ( forma antica del combattimento con Tanto e Katana) . Il Tanto e la Katana sono il pugnale e la spada giapponese e vengono utilizzati per lo studio di alcuni Kata. Questa attività è stata particolarmente apprezzata da tutti i maestri; lo studio è stato positivo e ha coinvolto soprattutto per l’eleganza e la marzialità dei movimenti. Al termine delle due giornate il responsabile tecnico nazionale Claudio Bufalini si è congratulato con tutti i presenti ed ha elogiato pubblicamente judoka cesenati chiedendo loro di cantare la canzone che più li rappresenta: Romagna mia! Tra una nota più o meno intonata e l’aiuto dei fratelli emiliani i tecnici romagnoli sono riusciti a coinvolgere in un solo coro tutti i maestri presenti. Indubbiamente questo stage ha portato a casa Kodokan tanti nuovi stimoli e una grande sinergia tra i responsabili del Club.

Autore

Lascia un commento